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Come ottenere la sostenibilità delle reti 5G secondo Vertiv

L’economista William Stanley Jevons, più di un secolo e mezzo fa, al termine della rivoluzione industriale, fu lungimirante nel constatare che l’uso del carburante per fini economici avrebbe comportato un aumento del consumo di carbone, e non il contrario. La sua teoria, denominata “paradosso di Jevons”, si basava sul principio per cui più un processo o sistema era efficiente, più era probabile il suo utilizzo, aumentando di conseguenza il consumo complessivo.

Passando dalla rivoluzione industriale a quella digitale, le idee di Jevons sono ancora molto attuali. Il lancio delle reti 5G è stato descritto come il cambiamento più radicale nelle comunicazioni digitali di questa generazione, in virtù dei miglioramenti significativi apportati da esse in termini di latenza e larghezza di banda. Oltre alla loro implementazione, è cruciale tuttavia porre attenzione anche alla loro sostenibilità, intesa come la conditio sine qua non per far sì che gli esseri umani e la natura possano coesistere in un’armonia produttiva, supportando le generazioni presenti e future.

Il paradosso di Jevons applicato alle reti 5G, tra efficienza e sostenibilità

Un aspetto positivo delle reti 5G è la loro maggiore efficienza dal punto di vista energetico rispetto a quelle delle generazioni precedenti. In particolare, la ricerca condotta da STL Partners, società di consulenza per le telecomunicazioni, e Vertiv, azienda produttrice di sistemi di alimentazione, raffreddamento di precisione e gestione dell’infrastruttura per computer mainframe, rack di server e sistemi di processo critici, rileva che esse possono essere fino al 90% più efficienti per unità di traffico rispetto alle reti 4G. Tuttavia, come evidenziò correttamente Jevons, alla maggiore efficienza Di queste reti innovative è strettamente correlato un aumento del consumo energetico mobile complessivo. Pertanto, la loro diffusione comporterà una trasmissione continua e ininterrotta di dati, che secondo i modelli di Vertiv incrementerà il consumo energetico totale della rete del 150-170% entro il 2026.

In definitiva, dunque, nonostante l’efficienza energetica sia un fattore cruciale, come mette bene in evidenza il report già citato di STL Partners-Vertiv, tanto gli operatori quanto i consumatori devono pensare in modo più olistico all’uso e alla sostenibilità dell’energia. Occorre, infatti, affrontare in modo concreto la sfida posta dal consumo energetico e dalle emissioni di carbonio a causa dell’impiego del 5G.

Nella pratica, si tratta di adottare una duplice strategia: in primis, la tecnologia deve essere implementata nel modo più efficiente possibile, utilizzando anche l’energia rinnovabile, attraverso l’impiego di reti ad alta efficienza energetica e delle relative apparecchiature di alimentazione e raffreddamento; poi, i vantaggi in termini di sostenibilità che può fornire devono essere ampiamente estesi a tutta la società e alle aziende, sostituendo in particolare i processi analogici ad alta intensità di carbonio.

Approcci sostenibili al 5G

STL Partners e Vertiv, in merito all’implementazione delle reti di quinta generazione, hanno individuato alcune pratiche capaci di aiutare gli operatori a tenere sotto controllo il consumo energetico e le emissioni di carbonio, garantendo l’efficienza del sistema attraverso la collaborazione tra tutti i dipendenti e con i propri partner, definendo gli obiettivi principali e adottando nuove e adeguate infrastrutture.

In aggiunta, occorre che i vantaggi di sostenibilità creati dai servizi del 5G siano estesi a tutti, assicurando miglioramenti non solo nella sostenibilità, ma anche nella produttività: per esempio, il settore manifatturiero, in base ai dati emersi dal report, potrebbe ottenere fino a 730 miliardi di dollari di profitti entro il 2030 utilizzando questa tecnologia per realizzare la manutenzione predittiva avanzata e l’automazione.

Non manca un certo scetticismo da parte dei clienti sulla capacità concreta degli operatori di telecomunicazioni di saper gestire in modo appropriato l’energia solo per il fatto di implementare le loro reti 5G in modo sostenibile. Di fatto, soltanto il 37% degli intervistati ha dichiarato di considerare gli operatori come partner credibili nella riduzione delle emissioni di carbonio, mentre il 56% ha affermato che lo potrebbero diventare in futuro. Pertanto, le società di telecomunicazioni devono dimostrare di utilizzarlo effettivamente per sviluppare nuovi processi digitali sostenibili nella propria infrastruttura, per acquisire credibilità ed essere da esempio, attraverso l’adozione di una strategia energetica efficiente, non meno che sostenibile.

Infatti, l’aspirazione a coniugare efficienza energetica e sostenibilità deve diventare un requisito imprescindibile da realizzare nell’immediato futuro.

Ulteriori dettagli, tra cui i modi in cui le società di telecomunicazioni possono guidare i clienti a utilizzare il 5G in modo sostenibile e ad adottare le giuste strategie per migliorare l’efficienza di queste reti, sono disponibili nel report di STL Partners, scaricabile da Vertiv.it. Per maggiori informazioni sul portfolio di Vertiv in merito a soluzioni a risparmio energetico in questo ambito, è possibile visitare vertiv.com/5G-EMEA.

Per ulteriori informazioni più generali visitare il sito Vertiv.it

L’articolo Come ottenere la sostenibilità delle reti 5G secondo Vertiv proviene da Parole di Management.

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