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title: Assunzioni, i recruiter adesso mettono davanti l’esperienza
description: I recruiter preferiscono ai giovani persone d’esperienza. Il nuovo trend emerge da uno studio della compagnia di consulenza Revelio Labs e mette in luce come le circostanze siano cambiate. Nel 2025 l’età media per essere assunti è salita a 42 anni contro i 40 del 2016. Le nuove generazioni invece fa...
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date: 2026-01-27
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/assunzioni-i-recruiter-adesso-mettono-davanti-lesperienza/
categories: [Contenuti]
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# Assunzioni, i recruiter adesso mettono davanti l’esperienza

![Assunzioni, i recruiter adesso mettono davanti l’esperienza](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/01/pexels-olly-789703-scaled-ue13jw-1024x683.jpg)

**I recruiter preferiscono ai giovani persone d’esperienza.** Il nuovo trend emerge da uno studio della compagnia di consulenza Revelio Labs e mette in luce come le circostanze siano cambiate. Nel 2025 l’età media per essere assunti è salita a 42 anni contro i 40 del 2016**. Le nuove generazioni invece faticano di più.** La spiegazione è la seguente, riporta un articolo del *Washington Post*: **la popolazione invecchia, ci sono più persone che lavorano oltre i 60 e addirittura i 70 anni. **In più, il mercato del lavoro sta offrendo sempre più ruoli per persone con competenze giù mature.  

Ecco come si è passati dall’età media di assunzione pari a 40 anni nel 2016, poi salita a 40,5 nel 2022 e infine 42 nel 2025. **Tanto per cambiare c’è anche lo zampino dell’intelligenza artificiale. **‘**Con l’AI si percepisce un po’ più di avversione al rischio’** è l’opinione di Lisa Simon, a capo dell’area di studi economici di Revelio Lab. ‘Si dà più importanza al percorso professionale e si scommette su **candidati già operativi dal primo giorno**, che non necessitano di alcun training’. Non a caso, guardando al mercato USA, la quota di lavoratori under 25 è scesa dal 14,9 all’8,8 tra il 2022 e il 2025. Al contrario, **i flussi degli over 65 sono saliti di quasi l’80%. **

## La fatica dei giovani a trovare un posto

**Si contano sulle dita di una mano le opportunità di trovare una posizione entry level per le nuove generazioni**, evidenzia il rapporto. Non c’è di che stupirsi in un mercato ‘rammollito’, che ha visto il 2025 configurarsi come l’anno peggiore rispetto al periodo della recessione, con oltre **1,2 milioni di licenziamenti, la quota più alta dal 2020.** Il mercato del lavoro è diventato più selettivo, preferendo l’esperienza pronta all’uso rispetto al potenziale di lungo periodo di una risorsa neoassunta. Gli unici comparti in crescita a livello di nuove *vacancies* risultano **la sanità e l’educazione. **

Menasha Thomas, 23enne intervistata dal *Washington Post*, racconta ad esempio come dalla laurea in Urbanistica nel 2024 al Barnard College della Columbia University, **dopo 14 mesi di ricerca non sia ancora riuscita a trovare un posto di lavoro full time**, ma solo uno stage retribuito. Nel frattempo ha preso un attestato e seguito **corsi per diventare agente immbiliare per rendersi più spendibile**; ha lavorato anche come baby sitter e come cameriera in un bar di New York. Assicura di non essere la sola, ma di avere molti compagni nella stessa situazione. 

## Quali sono i settori più difficili per essere assunti da neolaureati?

Sono in particolare alcuni settori, dice la ricerca, i più ostici per trovare un impiego stabile. **Sono quelli di contatto con il pubblico o i servizi**, o ad esempio professioni come rappresentanti di vendita, agenti immobiliari e impiegati. ‘**Qui sono richieste skill interpersonali e conoscenze istituzionali che appaiono centrali** per la produttività’, si legge nello studio. ‘In questi casi le performance non dipendono dalla rapidità con cui si sta al passo con la tecnologia’. 

‘**I datori di lavori cercano candidati con molte capacità organizzative o di leadership **e questo va a tutto vantaggio dei più anziani’ è il commento di Kim Anderson, founder di GreySource, società di recruiting per persone avanti con gli anni. Gli invii di curricula sono passati da 25 al mese a 25 alla settimana.

Da quanto osserva lavorando con i suoi clienti, Anderson sospetta che **‘l’Intelligenza Artificiale e le turbolenze economiche’** stiano pesando soprattutto sulle prospettive occupazionali dei giovani.

Le aziende che stanno assumendo, ha spiegato, cercano sempre più persone con una forte capacità di organizzare e guidare team, osservando che **c’è stato un** **passaggio verso assunzioni basate sulle competenze**: un approccio che avvantaggia chi ha già avuto alle spalle anni di esperienza per svilupparle.

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