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title: "Addio a Gianfranco Rebora, per 17 anni Direttore di Sviluppo&amp;Organizzazione"
description: "È scomparso lunedì 29 giugno 2026, Gianfranco Rebora. Intellettuale e studioso delle questioni organizzative, aveva diretto per 17 anni la rivista Sviluppo&amp;Organizzazione, testata di approfondimento dei modelli organizzativi della casa editrice ESTE (editore anche del nostro quotidiano). “Un uom..."
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date: 2026-07-01
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/addio-a-gianfranco-rebora-per-17-anni-direttore-di-sviluppoorganizzazione/
categories: [Contenuti]
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# Addio a Gianfranco Rebora, per 17 anni Direttore di Sviluppo&amp;Organizzazione

![Addio a Gianfranco Rebora, per 17 anni Direttore di Sviluppo&amp;Organizzazione](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/07/Rebora-nRyloM-1024x576.jpg)

È **scomparso lunedì 29 giugno 2026, Gianfranco Rebora**. Intellettuale e studioso delle questioni organizzative, aveva **diretto per 17 anni la rivista *Sviluppo&Organizzazione***, testata di approfondimento dei modelli organizzativi della casa editrice ESTE (editore anche del nostro quotidiano). “**Un uomo di grandissimo valore. Un uomo per bene**”, lo ha definito **Andrea Bobbiese, Direttore Generale della casa editrice ESTE** nel post su LinkedIn che ha dato la notizia alla comunità manageriale, ricordando che **ci ha lasciato “un grande studioso di Organizzazione e un Maestro”**. E per un ricordo ‘ufficiale’ di Rebora, Bobbiese ha anticipato che a settembre **2026 *Sviluppo&Organizzazione* dedicherà un momento** all’eredità lasciata dal docente.

Rebora aveva iniziato il proprio **percorso accademico all’Università Bocconi**, come Professore Associato di Strategia Aziendale e di Economia delle Amministrazioni Pubbliche, per poi **insegnare all’Università di Brescia**. Nel 1994 si era trasferito alla nuova **Università Carlo Cattaneo – Liuc di Castellanza**, dove ha legato in modo definitivo il proprio nome all’ateneo: **ne è stato Rettore dal 2001 al 2007**, per poi restare come Professore Emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane.

“Non possiamo non citare la **vastità e l’importanza dei suoi stu**di, che testimoniano la varietà e profondità dei suoi interessi”, ha detto **Anna Gervasoni, attuale Rettore della Liuc**. “È stato un **grande maestro nel campo dell’organizzazione aziendale**, della gestione del personale e del cambiamento, nonché un **fine studioso di organizzazioni pubbliche e private**”. La stessa Gervasoni ha poi ricordato che Rebora è stato un “**pioniere dell’innovazione didattica**”, e tra i primi docenti a utilizzare la letteratura cinematografica.

Proprio su *Sviluppo&Organizzazione* – secondo l’Associazione italiana di organizzazione aziendale (Assioa) ha fatto della rivista “**un crocevia vivo del dibattito organizzativo italiano**” – curava la rubrica “Cinema e Romanzi”, che descriveva così: “Letteratura e cinema aiutano a **smontare la commedia sociale** che ingloba anche le imprese e le organizzazioni di tutti i tempi. Questa rubrica si muove alla **ricerca di significati per il management e per l’organizzazione aziendale**, traendo spunto dalla visione di film e dalla lettura di romanzi”.

Nell’ultima rubrica pubblicata **– “L’impotenza dei dati”, *Sviluppo&Organizzazione*, 324 **– aveva ragionato sul paradosso contemporaneo per **cui l’abbondanza di informazioni non genera maggiore conoscenza**, partendo dagli spunti del romanzo di Ian McEwan pubblicato da Einaudi nel 2025. Inoltre, la **passione per la lettura** lo aveva portato a donare, nel 2022, circa 2mila volumi alla biblioteca Mario Rostoni della Liuc.

## Dall’insegnamento all’impegno civile

Titolare della cattedra dal 2010 in poi, ha affiancato all’insegnamento un impegno civile costante: **componente del primo Comitato Direttivo dell’Aran**, **Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione** del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca dal 2013 al 2016, poi titolare dello stesso ruolo per il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dal 2020, e **Membro del Consiglio Direttivo dell’Agenzia Anti-corruzione della Regione Lombardia** dal 2016 al 2019. È stato anche **Past President di Assochange**, l’Associazione italiana di Change management, dal 2009 al 2012.

Il legame con la casa editrice ESTE non è stato solo la **direzione di *Sviluppo&Organizzazione***, rivista con la quale aveva iniziato a collaborare ben prima di prenderne le redini come Direttore Responsabile. Nel post in cui è stata data notizia della scomparsa su Linkedin, Bobbiese ha raccontato che **da tempo Rebora aveva comunicato la volontà di lasciare la Direzione della rivista** e insieme con la Direzione Generale della ESTE è stato cercato un sostituto e, insieme, hanno **chiesto a Maurizio Decastri e Chiara Morelli di raccogliere il testimone** alla guida di *Sviluppo&Organizzazione*. “Quando abbiamo condiviso la decisione con il Comitato Scientifico della rivista, Gianni ha riassunto la sua **esperienza alla Direzione come un ‘prendersi cura di un bene comune’** per la comunità di studiosi e professionisti di Organizzazione”, ha scritto Bobbiese.

Oltre a dirigere la più importante rivista italiana di organizzazione, **Rebora aveva scritto numerosi libri sul tema**, tra cui *Governare le organizzazioni nel rumore e nel caos* (Edizioni ESTE, 2023) e *Scienza dell’organizzazione. Il design di strutture, processi e ruoli* (Carocci, 2017). Con il **manifesto “Illuminare le organizzazioni”** – tema di uno dei convegni promossi da *Sviluppo&Organizzazione* – invitava a **squarciare il velo di opacità** che spesso altera la visione delle organizzazioni reali. Secondo quanto scritto Assioa in occasione della scomparsa di Rebora, quest’ultima opera riassume il suo pensiero: “**L’organizzazione come ‘terra di mezzo’ tra l’individuo e la società**, luogo in cui le persone vivono gran parte della propria esistenza e che merita perciò di essere compreso e governato con responsabilità”.

**Perdiamo un grande studioso di organizzazione**, ma soprattutto “un uomo per bene”, rispettato e ammirato da tutta la comunità di studiosi delle questioni organizzative, ma anche da chi, in azienda, affronta quotidianamente i temi che Rebora stesso raccontava. “**La comunità degli studiosi ha con lui un debito** che non si esaurisce nelle citazioni”, ha scritto Assioia, riferendo al “debito” di chi ci ha “insegnato a guardare le organizzazioni con intelligenza e con rispetto”. **Rebora ci mancherà**. E non solo per il suo sguardo mai banale sull’organizzazione.

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